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Educazione ambientale e urbanismo tattico: un progetto per la scuola primaria e superiore


All'interno del progetto Vivere il quartiere, abbiamo affrontato il tema dell’educazione ambientale, coinvolgendo diverse fasce d’età, dai bambini delle classi 4D, 5C e 5B della scuola primaria Orestano, agli studenti della 1M e 1MR del liceo delle scienze umane Danilo Dolci, entrambe con sede a Brancaccio. Attraverso attività pratiche e progetti creativi, abbiamo sviluppato il concetto di sostenibilità e cura degli spazi comuni, unendo il tema dell’urbanismo tattico alla pulizia del quartiere.

Un murale per immaginare un mondo migliore

I bambini della quarta D della scuola primaria hanno dato vita a un murale colorato all’interno del cortile scolastico. Hanno raffigurato elementi come sole, pioggia, arcobaleno, libri, fiori, colline e matite, simboli delle idee emerse durante le discussioni in classe. Questo murale rappresenta non solo un abbellimento per la scuola, ma anche un’espressione del loro desiderio di un ambiente armonioso e accogliente.


Cartelli per un quartiere più pulito e rispettoso

Gli alunni della 5B hanno invece scelto di realizzare cartelli stradali con messaggi di sensibilizzazione per i cittadini. I loro cartelli invitano a non gettare rifiuti a terra, a raccogliere gli escrementi dei cani e a rispettare lo spazio comune, promuovendo comportamenti responsabili e civili.

Giochi condivisi per la comunità

La classe 5C ha sviluppato un’idea originale e inclusiva: un cassetto dei giochi condivisi collocato in una piazzetta vicino alla scuola. Utilizzando materiali di riciclo, i bambini hanno creato giochi come tris, dama e domino, lasciandoli a disposizione di tutti i bambini del quartiere. Questo gesto ha rafforzato il concetto di comunità e di condivisione degli spazi pubblici in modo positivo.

Leggi la descrizione del'attività scritta dai bambini


Cortili scolastici più puliti

Tutte le classi coinvolte hanno contribuito attivamente al mantenimento della pulizia nei cortili delle loro scuole. Rimuovendo erbacce e ripulendo gli ambienti, i bambini hanno sperimentato in prima persona l’importanza di avere cura degli spazi in cui viviamo. Hanno compreso che piccoli gesti quotidiani, come non gettare rifiuti per terra, possono fare la differenza nel rendere i luoghi più vivibili e piacevoli per tutti.

L’urbanismo tattico nelle scuole superiori

Le classi 1M e 1MR della scuola superiore Danilo Dolci hanno affrontato il tema dell’educazione ambientale attraverso un’altra forma di urbanismo tattico. Gli studenti hanno creato cartelli con messaggi di pace e sensibilizzazione, focalizzandosi sul rispetto della strada, sulla sicurezza, sulla bellezza e sull’armonia del quartiere.

Azione di urbanismo tattico realizzata dalla 1MR


Azione di urbanismo tattico realizzata dalla 1M


Iniziative di pulizia

Anche gli studenti delle superiori hanno partecipato a iniziative di pulizia delle aree esterne della loro scuola. Hanno rimosso erbacce e ripulito gli spazi comuni, spesso sporcati durante la ricreazione. Questo esercizio pratico ha permesso loro di comprendere quanto sia essenziale mantenere pulito l’ambiente in cui viviamo e come azioni responsabili, come gettare sigarette e cartacce negli appositi cestini, possano migliorare la qualità della vita di tutti.

Conclusione

Lavorare con i bambini più grandi e con gli studenti delle scuole superiori è stata un’esperienza arricchente, che ci ha permesso di approfondire il tema dell’educazione ambientale in modo più strutturato e consapevole. È stato gratificante vedere il loro entusiasmo trasformarsi in idee creative e nell’impegno concreto per realizzare i progetti. La loro determinazione nel migliorare l’ambiente circostante e sensibilizzare la comunità dimostra come, con la giusta guida, i giovani possano diventare veri protagonisti del cambiamento. Osservare i loro lavori prendere forma – dai cartelli ai murales fino agli interventi di pulizia – è stata la conferma di come l’educazione ambientale possa tradursi in azioni concrete e significative per il bene comune. Questo progetto ha dimostrato l’importanza di affrontare questi temi in modo pratico e coinvolgente, rafforzando nei bambini e nei ragazzi il senso di appartenenza e responsabilità verso il proprio quartiere. Ogni classe ha lasciato un segno tangibile, dimostrando che, attraverso piccoli gesti e un impegno condiviso, è possibile rendere gli spazi che viviamo più belli, puliti e accoglienti per tutti.

Chiara Giammarresi
Educatrice

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