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Percorso culturale nel quartiere - linguaggio facile

Progetto: Vivere il quartiere  Attività: Valorizzazione del patrimonio culturale locale Con gli alunni del III anno e del I anno del Liceo Danilo Dolci di Palermo  siamo andati in alcuni posti importanti del quartiere. I ragazzi hanno visitato la Casa Museo del Beato Giuseppe Puglisi, la Chiesa di San Giovanni dei Lebbrosi, il Castello Maredolce, insieme agli educatori di Uniamoci e ai professori. Dopo la visita i ragazzi hanno formato delle squadre. Tutte le squadre hanno fatto un quiz online sulle visite che avevano fatto.   Per fare questa attività i ragazzi hanno utilizzato l'app Actionbound. Dopo la visita i ragazzi hanno creato post e articoli con foto e video fatti da loro per promuovere i luoghi visitati.   GUARDA COSA HANNO CREATO LE CLASSI PRIME     GUARDA COSA HANNO CREATO LE CLASSI TERZE   Quando parli bene di un posto che hai visto e inviti altre persone a vederlo stai facendo promozione. I ragazzi hanno imparato tante cose nuove su...

Valorizzazione del Patrimonio Locale - linguaggio facile

Progetto: Vivere il quartiere  Attività: Valorizzazione del patrimonio culturale locale Per questa attività abbiamo fatto quattro incontri con alcune classi della scuola primaria Orestano di Brancaccio: due classi quinte e una quarta. I bambini hanno visitato virtualmente (con l’aiuto di un visore di realtà virtuale),  tre luoghi culturali che si trovano nel loro territorio: Casa Museo del Beato Giuseppe Puglisi, la Chiesa di San Giovanni dei Lebbrosi, il Castello Maredolce.  Un visore di realtà virtuale è una tecnologia che aggiunge elementi digitali al mondo reale e ti permette di vedere qualcosa, per esempio un luogo lontano da te. Alcuni bambini conoscevano questi posti altri invece no. A tutti i bambini è piaciuta questa attività e si sono divertiti a rispondere alle domande del quiz online. Gli educatori dell'associazione Uniamoci hanno cercato di rendere ogni incontro coinvolgente e divertente per i bambini. Nell’ultimo incontro i bambini hanno fatto un disegno de...

Alla scoperta della biblioteca - linguaggio facile

Noi educatori dell'Associazione Uniamoci siamo andati con i bambini e le maestre della scuola dell'Infanzia Orestano alla Biblioteca di Brancaccio. In biblioteca abbiamo letto ai bambini delle storie per piccoli. Per questa attività abbiamo fatto quattro incontri. In ogni incontro abbiamo letto due storie ai bambini. I libri più amati dai bambini sono stati: "Rosalia picciridda” che parla di Santa Rosalia bambina, e il libro “Emozioni dalla A alla Z”. I bambini si sono divertiti a fare con le espressioni le emozioni di cui parlava il libro.  Le emozioni sono ad esempio per esempio: gioia, rabbia, tristezza, felicità. Leggere storie aiuta i bambini ad avvicinarsi alla lettura. Dopo questa attività i bambini  sanno che la biblioteca è un posto dove: Tu puoi scegliere un libro. Tu puoi prendere un libro in prestito.  Tu puoi sederti e leggere un libro in silenzio. Il personale della biblioteca è stato gentile e disponibile con noi educatori e con tutti i bambini e ci h...

Giovani volontari creano audiolibri per bambini e anziani - linguaggio facile

Alcuni ragazzi di una scuola superiore hanno partecipato a un progetto. Il progetto si chiama Vivere il Quartiere. Con questo progetto abbiamo parlato di volontariato. Il volontariato è quando una persona aiuta gli altri senza essere pagata. Il volontariato si fa per stare bene insieme. Il volontariato si fa per migliorare la vita di tutti. I ragazzi  hanno pensato a chi sta a casa.  I ragazzi hanno voluto aiutare i bambini e gli anziani. Hanno deciso di fare degli audiolibri. Gli audiolibri sono delle storie registrate da ascoltare. I ragazzi hanno deciso di scrivere delle storie di fantasia. Hanno registrato le storie con la voce. Hanno anche fatto disegni al computer. Hanno usato la loro fantasia e la tecnologia. Hanno fatto un regalo bello per gli altri. Con questo progetto hanno imparato una cosa importante: anche i ragazzi possono aiutare gli altri. E possono rendere migliore il loro quartiere. Chiara Giammarresi Educatrice

Essere volontari - linguaggio facile

Con alcuni bambini di una scuola elementare abbiamo fatto un progetto. Il progetto si chiama Vivere il Quartiere. Con questo progetto abbiamo parlato di volontariato. Il volontariato è quando una persona aiuta gli altri senza essere pagata. Il volontariato si fa per stare bene insieme. Il volontariato si fa per migliorare la vita di tutti. All’inizio i bambini hanno parlato insieme per capire che cosa significa fare volontariato. Poi hanno fatto un gioco da tavolo per imparare meglio come si può aiutare. Dopo il gioco, hanno pensato a come volevano aiutare le persone nel quartiere. Hanno avuto tante belle idee. Alcuni bambini hanno organizzato un momento di gioco e musica con persone con disabilità. Hanno giocato a palla, cantato e ballato tutti insieme. È stata una giornata piena di allegria. Altri bambini hanno invitato gli anziani, anche alcuni nonni, per fare dei giochi insieme. C’erano carte, balli e un gioco divertente per fare domande ai più grandi e conoscere meglio la loro ...

Relazione sull’educazione ambientale - linguaggio facile

Il progetto Vivere il quartiere è stato svolto nella scuola di infanzia e primaria Orestano e nel Liceo di Scienze umane Danilo Dolci. Con le attività di educazione ambientale abbiamo fatto capire l’importanza del rispetto dell’ambiente in cui viviamo. Le attività svolte sono urbanismo tattico e la pulizia degli spazi comuni. Con i bambini della scuola di infanzia abbiamo organizzato giochi educativi sul rispetto dell’ ambiente. Riusando materiali hanno creato animali di cartone, coniglietti di cartone, trottole e bowling.       LEGGI DI PIU'  Con la scuola primaria Orestano  - E' stato creato un murale   nel cortile della  scuola. Nel murale i bambini hanno dipinto gli elementi che avevano immaginato, come il  sole, i libri, i fiori. - Altri studenti hanno creato dei cartelli stradali che rappresentavano il rispetto dell'ambiente come non gettare rifiuti per terra.      - E’ stato creato un cassetto in cui si mettono  ...

Educazione Ambientale nella scuola primaria - linguaggio facile

Noi educatori abbiamo parlato di educazione ambientale con i bambini della scuola primaria Orestano. I bambini di una classe hanno dipinto su  un muro della scuola. Il dipinto sul muro rappresenta il sole, la pioggia,  l’arcobaleno e i fiori. Nel dipinto ci sono anche un libro e le matite. I bambini della quarta classe hanno disegnato e dipinto cartelli stradali. In un cartello stradale si diceva di non buttare la carta a terra. In un altro cartello stradale si diceva di raccogliere la cacca dei cani. La classe 5C ha creato un cassetto dei giochi per tutti i bambini. Noi abbiamo messo il cassetto in una piazzetta. I giochi presenti nel cassetto sono la dama il tris e il domino. Tutte le classi hanno pulito il cortile della scuola. I bambini hanno imparato a non gettare i rifiuti per terra  per rendere più  bello il cortile. Angelo Polizzi Autore di testi in linguaggio facile

L’educazione ambientale attraverso l’urbanismo tattico (Liceo Danilo Dolci) - linguaggio facile

Gli studenti del Liceo Dolci con l’urbanismo tattico vogliono migliorare luoghi comuni rendendoli migliori e piacevoli. Gli studenti hanno pulito i cortili e il giardino della scuola. Gli studenti hanno pulito alcune strade del quartiere Brancaccio da erbacce e rifiuti gettati per terra. Gli studenti hanno creato dei pannelli in cui disegnano le bellezze della  Sicilia. In questi pannelli disegnano paesaggi della Sicilia. I ragazzi sono molto felici di creare questi pannelli colorati. I ragazzi vogliono comunicare il rispetto e la cura dei posti dove viviamo. Gli studenti delle scuola superiore Danilo Dolci hanno creato dei cartelloni. Sui cartelloni ci sono messaggi di pace e di educazione. Gli studenti della 3C hanno creato vasi decorati con fili di lana. Poi hanno creato un contenitore per i giochi da usare tutti, infine hanno creato una sacca a rete per conservare i palloni. E’ importante che i giovani vogliano migliorare il loro quartiere. I ragazzi migliorano il loro senso di...

Educazione Ambientale per i più piccoli - linguaggio facile

Il riciclo e riuso degli oggetti vecchi è importante. Gli oggetti vecchi possono diventare nuovi e divertenti. Si possono costruire giochi con gli oggetti riciclati. Noi abbiamo fatto 4 laboratori di riciclo creativo con i bambini  della scuola  dell'infanzia Orestano di Palermo. Con il cartone riciclato i bambini hanno fatto e colorato tigri e squali. Con le bottiglie di plastica e carta riciclate si può giocare a Bowling. Con le bottiglie di plastica riciclate i bambini hanno creato i birilli, con la carta hanno creato delle palline. Le palline di carta vengono lanciate contro le bottiglie cercando  di farle  cadere. Con il riuso di rotoli di carta sono stati fatti dei coniglietti. Sono state create delle ranocchie con il riciclo di cartoncini,  tappi di bottiglie  e fili di lana. I bambini erano felici di creare questi oggetti usando materiale riciclato. Riciclando e riusando materiali i bambini si prendono cura dell’ambiente giocando. E’ importante i...

Oltre l'oscurità, fragorosa rinascita - linguaggio facile

  Con i ragazzi delle classi 3B e 3C del Liceo di scienze umane e linguistico Danilo Dolci abbiamo realizzato dei murales. Il nome che abbiamo dato a questi murales è: oltre l’oscurità, fragorosa  rinascita. I murales sono stati realizzati con la direzione artistica di Martina Di Liberto e la collaborazione degli educatori. Durante lo svolgimento del gioco go deep i ragazzi hanno espresso il desiderio di colorare questa parete. Abbiamo realizzato 4 murales che esprimono un messaggio di speranza, di sensibilità al dolore di tutti. Con il murales noi abbiamo anche voluto rappresentare la possibilità della rinascita di un’umanità più buona a sostegno della pace e rispetto della vita. La realizzazione del murales è stata un’esperienza di pittura condivisa  e  collaborazione tra gli studenti. Nel murales è raffigurata una grande lacrima, centrale nel murales. La lacrima rappresenta la tristezza che addolora gli esseri umani. Il dolore degli esseri umani è rappresentato ...

Go Deep e “Vivere il quartiere” coinvolgere i cittadini alla vita pubblica di Brancaccio - linguaggio facile

Una comunità è un gruppo di persone che ha le stesse idee sulle cose che possono fare adesso per migliorare il futuro. Il gioco formativo GO DEEP aiuta i giocatori a capire questa cosa. Il progetto vivere il quartiere nasce per coinvolgere i cittadini alla vita pubblica. Con questo progetto noi vogliamo migliorare il senso civico dei cittadini. Con il gioco formativo Go Deep noi vogliamo stimolare la riflessione,  il  dialogo e l’azione. L’obiettivo è quello di far capire il ruolo di ogni cittadino all’interno della  comunità. Noi vogliamo sviluppare il senso d’identità e di responsabilità di ogni cittadino. Gli studenti hanno avuto l’opportunità di riflettere sul loro quartiere,  sulla sua  storia e sulle possibilità di migliorare. Attraverso l’immaginazione e la creatività gli studenti dell’ istituto Danilo Dolci, hanno creato cartelloni e mappe visive. Nei cartelloni e nelle mappe visive hanno rappresentato il loro quartiere  ideale. Gli studenti hanno...

Teatro Forum per i piccoli - linguaggio facile

L’associazione Uniamoci APS ha realizzato il progetto “Vivere il quartiere”. Abbiamo fatto attività con le classi dell'infanzia e della primaria della scuola Orestano di Brancaccio. Noi abbiamo aiutato i piccoli alunni della scuola dell’infanzia Orestano  a riflettere sui fatti quotidiani attraverso il teatro.  Gli educatori dell’associazione Uniamoci Aps hanno svolto questa attività in 4 incontri.  L’attore di teatro Dario Scarpati ha formato e aiutato gli educatori. Con la guida di Dario Scarpati l’attività è riuscita bene. Durante gli incontri, i bambini hanno messo in scena i comportamenti che secondo loro erano ingiusti. Così i bambini hanno capito la differenza tra un comportamento giusto e uno sbagliato.  All’inizio i piccoli hanno fatto esercizi per imparare a comunicare con la voce e i gesti.  Questi esercizi hanno creato un clima di gruppo rilassato. Poi i bambini hanno parlato di alcuni episodi di ingiustizia che hanno vissuto. I bambini hanno rappres...

Il quartiere che vorrei - linguaggio facile

Gli alunni del III anno del liceo Danilo Dolci per il progetto “Vivere il quartiere” nell’attività intitolata  IL QUARTIERE CHE VORREI  hanno pensato delle soluzioni per alcuni problemi del quartiere della scuola. Questi problemi creano delle difficoltà ai ragazzi nel partecipare alla vita sociale.   Vita sociale significa andare al cinema o a teatro, uscire con gli amici, andare in palestra e altre cose come queste. Gli studenti hanno svolto l’attività in tre incontri.  Nei primi incontri  hanno identificato i problemi,  i motivi per cui ci sono e  le conseguenze dei problemi. Gli studenti hanno anche proposto le soluzioni per ogni problema. I ragazzi si sono confrontati tra di loro e si sono sentiti parte attiva della comunità. Gli studenti hanno collaborato e partecipato al miglioramento delle cose. In gruppi da quattro, gli studenti hanno scritto una dichiarazione. Gli studenti hanno inviato la dichiarazione ad un consigliere del comune di Pal...

Partecipazione democratica - linguaggio facile

  “IL QUARTIERE CHE VORREI” è il titolo di  una delle attività del progetto “Vivere il quartiere”  Noi abbiamo fatto questa attività con i bambini della scuola primaria Orestano e i ragazzi del liceo delle Scienze Umane e Linguistico Danilo Dolci. Abbiamo fatto riflettere i bambini e i ragazzi sulla partecipazione democratica. Partecipazione democratica significa essere presenti e partecipare alla vita e alle scelte della società. Le classi della scuola primaria Orestano hanno realizzato un modellino tridimensionale della loro Brancaccio ideale. I bambini hanno pensato a come vorrebbero il loro quartiere.  I bambini hanno dei problemi e delle difficoltà a vivere il loro quartiere. Allora abbiamo riconosciuto insieme i posti e le cose da migliorare per rendere questi posti piacevoli e accoglienti. Poi abbiamo immaginato servizi o strutture che mancano e che renderebbero il quartiere accogliente.  I bambini, tutti insieme, hanno creato un modellino tridimensionale...

CITTADINANZA ATTIVA III liceo: gioco a stazioni sulla cittadinanza attiva - linguaggio facile

Noi educatori e animatori di Uniamoci abbiamo organizzato degli incontri con gli studenti del Liceo di scienze umane “Danilo Dolci” di Brancaccio. In un’aula noi abbiamo creato 4 postazioni. Le postazioni erano: l’angolo della poesia, l’angolo reel , l’angolo delle cartoline, l’angolo quiz. Nella postazione Reel ogni gruppo doveva creare dei video. Ciascuna postazione aveva un messaggio diverso che riguardava la partecipazione al miglioramento del quartiere. Gli studenti sono stati divisi in 4 gruppi, uno per ogni postazione. Ogni gruppo leggeva un proprio testo. Dopo aver letto il testo dovevano riscriverlo usando i loro talenti artistici e digitali. Ogni gruppo girava a turno tutte e 4 le postazioni. Angelo Polizzi Autore di testi in linguaggio facile Leggi le poesie scritte dagli studenti durante questa attività 🢃